L'APE è obbligatorio in numerose situazioni. Vediamo i casi principali:
COMPRAVENDITA: In caso di vendita di un immobile, il proprietario è obbligato a fornire l'APE all'acquirente. Il certificato deve essere allegato all'atto di compravendita notarile e l'acquirente dichiara di aver ricevuto tutta la documentazione energetica necessaria.
NUOVO CONTRATTO DI AFFITTO: Per qualsiasi nuovo contratto di locazione, anche per affitti di breve durata (meno di 3 anni), è obbligatorio avere l'APE. Il conduttore deve ricevere una copia del certificato. Le sanzioni per mancanza di APE vanno da 1.000 a 4.000 € (metà se la locazione è inferiore a 3 anni).
ROGITO NOTARILE: L'APE è parte integrante della documentazione che deve essere presentata al notaio per completare l'atto di compravendita. Senza APE valido, l'atto non può essere completato correttamente.
EDIFICI DI NUOVA COSTRUZIONE: Tutti gli edifici di nuova costruzione devono essere dotati di APE, che viene rilasciato dal costruttore e consegnato all'acquirente.
RISTRUTTURAZIONI IMPORTANTI: In caso di ristrutturazioni che interessano più del 25% della superficie dell'involucro edilizio, è obbligatorio redigere o aggiornare l'APE.
ANNUNCI IMMOBILIARI: Le agenzie immobiliari hanno l'obbligo di inserire la classe energetica negli annunci di vendita o affitto. Per farlo, devono essere in possesso dell'APE.
ACCESSO A DETRAZIONI FISCALI: Per accedere agli EcoBonus e SuperBonus 110%, è necessario dimostrare il miglioramento della classe energetica attraverso l'APE prima e dopo l'intervento.
ALTRI CASI: L'APE è obbligatorio anche per: trasferimenti a titolo gratuito (donazioni), cessioni di aziende con immobili, permute, transazioni, datio in solutum, e conferimenti in società.
